Il sistema immunitario può essere stimolato e rafforzato da un’alimentazione ricca di frutta e verdura, in grado di apportare la giusta quantità di vitamine, sali minerali, flavonoidi, polifenoli e sostanze antiossidanti.
Mantenere alte le nostre difese è la migliore prevenzione: via libera, dunque, agli alimenti ricchi di beta-carotene, un precursore della vitamina A capace di mantenere sana la mucosa delle vie respiratorie. È contenuto in patate, zucca, carote, pomodori, spinaci, broccoli e cime di rapa.
La vitamina B, importantissima per il funzionamento del sistema immunitario e per la produzione di anticorpi che difendono l’organismo dalle infezioni, la si trova invece in tuorlo d’uovo, lievito di birra, latte, soia, germe di grano, riso integrale, fagioli freschi, lenticchie, nocciole, mandorle, cavolo, cavolfiore.
E poi la “classica” vitamina C (presente soprattutto in agrumi, kiwi, ananas, peperoni, pomodori, cavolfiori, broccoli e in alcune insalate verdi a foglia come lattuga e radicchio) che, in particolar modo, è in grado di accelerare i tempi di guarigione e, se assunta prima dei sintomi insieme al bioflavonoide quercetina (presente in mele, uva rossa, tè verde, cipolla rossa, propoli) può essere in grado di stroncare un raffreddore sul nascere.
Ma anche la vitamina D, contenuta in mandorle, sesamo, olio di germe di grano, oli di girasole, di sesamo e d’oliva, cereali, latte, salmone, tonno, e la vitamina E (mandorle, nocciole, germe di grano e olio extravergine di oliva), sono assai utili contro le malattie da raffreddamento.
Un aiuto nella lotta al raffreddore arriva anche dagli acidi grassi polinsaturi (come l’acido linoleico) di cui è ricco l’avocado e la frutta secca.
Diverse le piante in grado di contrastare questo fastidioso malanno stagionale. La più nota ed efficace è sicuramente l’echinacea, in grado di attivare il sistema immunitario nei confronti delle infezioni batteriche e virali. Se la si abbina alla propoli, altro antibiotico naturale, l’effetto è raddoppiato.

Che cosa fare e che cosa evitare
I virus responsabili del raffreddore si diffondono da una persona all’altra attraverso le goccioline di “flugge”, ovvero quelle emesse durante uno starnuto, in grado di viaggiare a oltre 150 chilometri orari e di coprire una distanza di 6 metri. In una vita sociale come quella moderna, il contagio è quasi assicurato. Quasi, perché basta mettere in atto alcuni accorgimenti.
Lavate spesso le mani. Il virus si deposita sulla pelle e qualsiasi tipo di superficie (computer, telefono, scrivania, bottiglie, bicchieri e così via), dove sopravvive per alcune ore. Toccando un oggetto infetto, il virus passa sulle nostre mani e, da qui, alla bocca o al naso, le vie per i polmoni.
In questo caso, l’infezione è assicurata. Per allontanare il pericolo, basta lavare le mani con acqua e sapone. E se siete in giro, utilizzate un disinfettante spray o un gel.

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