Naturopata

L’OBIETTIVO del naturopata è quello di aiutare a raggiungere il benessere psicofisico e sviluppare le potenzialità che la salute riserva ad ogni singolo individuo avvalendosi solo e squisitamente di rimedi naturali senza l’utilizzo di farmaci.

La Naturopatia contempla numerose discipline naturali per prevenire le malattie e mantenere un buono stato di salute, come: l’alimentazione, preparati erboristici, ayurvedica, riflessologia plantare, medicina tradizionale cinese, floriterapia, cristallologia, meditazione, musicoterapia, counselling, riequilibrio dei chakra ecc

 

Cosa è la Naturopatia
Il termine “naturopatia” fu coniato nel 1895 dallo statunitense John Scheel, medico a New York. Il significato odierno più accreditato della parola “naturopatia” è “sentiero della natura” per mantenere o ripristinare lo stato di benessere. Non è chiaro se il termine sia derivato da Nature’s Path (Sentiero della natura) da cui, in seguito, Naturopathy; più discussa rimane l’attribuzione dell’etimo a natura e al greco pathos (simpatia, empatia, sentimento, sofferenza) ovvero “empatia con la natura”.Tale termine si è diffuso negli Stati Uniti, nel Regno Unito e nel Commonwealth; esso rappresenta la medicina naturopatica quale applicazione dei principi curativi della natura (acqua, sole, terra, cibo ecc.) nel contesto delle conoscenze moderne.
La naturopatia sostiene che è auspicabile prevenire la malattia mantenendo o ripristinando il presunto “equilibrio energetico” della persona. La malattia è, nell’ottica naturopatica, conseguenza di uno “squilibrio energetico”; la correzione di tale squilibrio determinerebbe, la scomparsa dei sintomi. La naturopatia differisce dalla medicina allopatica in quanto:
considera la malattia come una presunta conseguenza di uno cosiddetto “squilibrio energetico” (principio proprio della medicina tradizionale cinese)
dichiara di avere un approccio cosiddetto “olistico” nei confronti del paziente (“completo”, teso ad una valutazione globale). La valutazione del singolo caso clinico, non si basa sull’esame del/dei sintomi, ma sull’esame del cosiddetto “terreno” della persona e dei fattori esogeni con cui essa è continuamente in contatto (es. agenti patogeni, presunte componenti geobiologiche dell’abitazione), e sullo stile di vita del soggetto, al fine di individuare ed eliminare quelli originanti il presunto squilibrio energetico.
Il cosiddetto “riequilibrio energetico” viene ritenuto essere attuabile anche per mezzo di specifiche tecniche di massaggio o cromopuntura, che si basano sugli stessi principi dell’agopuntura nella medicina tradizionale cinese: la stimolazione di specifiche aree corporee è attuata con metodi non invasivi (es. digitopressione) sulle stesse aree sottoposte a stimolazione con la tecnica agopuntoria.
La naturopatia dichiara di non porsi come sostituto della medicina allopatica, ma come strumento complementare, in un’ottica secondo cui l’approccio alla malattia può comportare modalità di intervento differenti e che agiscono in sinergia.